Ludovica Andò è regista teatrale e formatrice. Ha iniziato la sua carriera come attrice e performer, lavorando per diversi anni a Parigi, dove si è dedicata principalmente alla regia. Tornata in Italia, ha scelto di sviluppare progetti che utilizzano il cinema e il teatro come strumenti di intervento in contesti sociali complessi. Ha ideato e coordinato numerosi percorsi artistici ed educativi in realtà caratterizzate da forte disagio sociale, impiegando la regia teatrale e cinematografica per dare voce alle storie di minori vulnerabili, persone con disabilità e giovani madri sole accolte in strutture protette L’incontro con il carcere ha rappresentato per lei il luogo in cui trovare la forma di espressione artistica che aveva sempre cercato. Da oltre dieci anni lavora negli istituti penitenziari maschili, conducendo laboratori di teatro, cinema, narrazione e canto popolare partecipativo. I protagonisti delle sue opere sono gli ultimi, coloro che la società considera perdenti e ai quali sembra negata ogni possibilità di riscatto. Fortezza è il suo primo lungometraggio. Emiliano Aiello si è laureato in Filmologia e ha iniziato la propria carriera come regista e montatore presso il Centro Produzione Audiovisivi dell’Università Roma Tre. Per il Centro ha realizzato numerose opere, tra cui il documentario Samuel Beckett, una famiglia italiana (2006). Nel 2013 ha diretto per Sky Arte il cortometraggio documentario Opera per Cantalupo, dedicato al lavoro dell’artista Paolo William Tamburella. Nel 2018 ha realizzato il mediometraggio documentario Il sogno di Omero, un viaggio nell’universo onirico delle persone cieche dalla nascita. L’opera ha ottenuto il Premio del Pubblico all’Extra Doc Festival, il premio come Miglior Documentario al Rome Independent Cinema Festival ed è stata presentata al Med Film Festival nella sezione Le Perle.