Sinossi

La storia racconta le vicende di Aylan, un ragazzo di quasi undici anni che vive a Pitigliano, un piccolo paese della provincia di Grosseto, in Toscana. È il 1993 e Aylan ha seri problemi con alcuni compagni di scuola, fino ad arrivare a essere espulso dopo un grave episodio di violenza. Sua madre, Emilia, sopraffatta dalle difficoltà educative e dal peso di conciliare la vita personale con quella lavorativa, decide di chiedere aiuto a un’assistente sociale. La soluzione individuata è quella di affidare Aylan alla zia Valentia, che vive a Buonconvento, un paese vicino a Siena dove il ragazzo ha già trascorso diverse estati. Il trasferimento è accompagnato da una promessa che diventa il fulcro della storia: se Aylan riuscirà a migliorare il suo comportamento e il rendimento scolastico, potrà entrare a far parte della squadra di calcio della scuola. Aylan è determinato a giocare, un’opportunità che la madre non ha mai potuto permettergli. L’amore per la Fiorentina, per Roberto Baggio e per tutto ciò che ruota attorno al mondo del pallone anima le sue giornate e quelle dei suoi nuovi amici. Nel frattempo, Emilia deve fare i conti con la disoccupazione, con la responsabilità di crescere la figlia più piccola e con il senso di colpa per non essere riuscita a impedire che il figlio prendesse una strada sbagliata. Tra avventure quotidiane, nuove amicizie, ostacoli e preziosi insegnamenti di vita, Aylan dimostra una straordinaria capacità di rialzarsi e di inseguire il suo sogno più grande: diventare un calciatore.

Sinossi

La storia racconta le vicende di Aylan, un ragazzo di quasi undici anni che vive a Pitigliano, un piccolo paese della provincia di Grosseto, in Toscana. È il 1993 e Aylan ha seri problemi con alcuni compagni di scuola, fino ad arrivare a essere espulso dopo un grave episodio di violenza. Sua madre, Emilia, sopraffatta dalle difficoltà educative e dal peso di conciliare la vita personale con quella lavorativa, decide di chiedere aiuto a un’assistente sociale. La soluzione individuata è quella di affidare Aylan alla zia Valentia, che vive a Buonconvento, un paese vicino a Siena dove il ragazzo ha già trascorso diverse estati. Il trasferimento è accompagnato da una promessa che diventa il fulcro della storia: se Aylan riuscirà a migliorare il suo comportamento e il rendimento scolastico, potrà entrare a far parte della squadra di calcio della scuola. Aylan è determinato a giocare, un’opportunità che la madre non ha mai potuto permettergli. L’amore per la Fiorentina, per Roberto Baggio e per tutto ciò che ruota attorno al mondo del pallone anima le sue giornate e quelle dei suoi nuovi amici. Nel frattempo, Emilia deve fare i conti con la disoccupazione, con la responsabilità di crescere la figlia più piccola e con il senso di colpa per non essere riuscita a impedire che il figlio prendesse una strada sbagliata. Tra avventure quotidiane, nuove amicizie, ostacoli e preziosi insegnamenti di vita, Aylan dimostra una straordinaria capacità di rialzarsi e di inseguire il suo sogno più grande: diventare un calciatore.

Trailer

Biografia

Originario di Barcellona, residente a Madrid. Come regista cinematografico, il suo percorso professionale rappresenta un affascinante viaggio iniziato come tecnico del suono. Ha consolidato la propria formazione con studi in regia e sceneggiatura, conseguendo un prestigioso master in regia con il regista Lluís Quílez e un master in sceneggiatura presso Rodar y Rodar. Il suo cortometraggio “Dejar Ir” ha lasciato un segno importante, ottenendo oltre 20 selezioni in festival nazionali e internazionali, tra cui il Mostras Curtas Noia, qualificante per i Premi Goya, il FICAP Argentina e il Festival dell’Università della Georgia (USA). Ha inoltre ricevuto il Premio del Pubblico dell’Università di Elche, consolidando il suo prestigio e il riconoscimento del suo lavoro. Come regista ha diretto i film “The Memoirs of Paul Rigbick” e “Ice Morning”. Ha inoltre ricoperto il ruolo di Sound Chief (responsabile del suono) nei film “Genre”, “Escape from Marwin” e “Invisible Friend”. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio per il Miglior Cortometraggio per “Le Petit Patrick” al Barcelona Shopping & Shooting, il Premio per la Migliore Fotografia ai Premis Talent Barcelona e il Premio del Pubblico al Rural FilmFestival per “Dejar Ir”. Il suo contributo al mondo della musica si riflette anche nella regia di videoclip per artisti di rilievo come Henry Méndez, La Pegatina, Suu, Jere, Écstasy, Juan Maya, Los Sobraos e Moncho.
1AlexAgüera

Stiamo trasmettendo dal vivo...